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FMI: nuove risorse all'Europa

FMI: nuove risorse all'Europa

Ben 1.000 miliardi di dollari: è la stima diffusa dal Fondo Monetario Internazionale - FMI relativa alle risorse che saranno necessarie negli anni a venire per sostenere l'economia internazionale, puntando a ristabilire i mercati e non solo le valute. Al momento il Fondo Monetario Internazionale si appresta a preparare ben 500 miliardi di dollari a cui devono essere aggiunte anche altre risorse che verranno destinate alle economie dei Paesi in maggiore difficoltà.

Intanto il Fondo Monetario Internazionale si prepara a muoversi in tal senso già a partire dal G20 di Città del Messico, previsto per il 25-26 febbraio. Secondo quanto pubblicato da Il Sole 24 ore online, ieri sera il direttore del Fondo, Christine Lagarde, ha dichiarato di aver incontrato gli altri membri del board, i quali "hanno sottolineato la necessità e l'urgenza di sforzi collettivi per proteggere le economie del mondo dal contagio e da eccessive contrazioni". Naturalmente al centro della discussione la crisi europea attuale e il futuro dell'euro.

Le dichiarazioni di Lagarde e di alcuni esponenti di rilievo della politica internazionale come il premier britannico David Cameron - che si è detto pronto a "partecipare al rafforzamento del Fondo insieme ad altri Paesi" -  hanno impattato sui mercati finanziari provocando il differenziale di rendimento tra BTp decennali e Bund tedeschi che è sceso sotto 460 punti, a 458 punti. Intanto l'euro è salito a quota 1,2844 dollari: una crescita spinta soprattutto dalle dichiarazioni del Fondo Monetario Internazionale.

Il sostegno alle economie internazionali significa soprattutto risanare la crisi economica in Europa e contribuire al miglioramento del benessere dei consumatori, con misure e tagli meno restrittivi, nonché al riequilibrio dei tassi e delle condizioni a cui è possibile chiedere prestiti personali come la cessione del quinto dello stipendio e la cessione del quinto della pensione, mutui e finanziamenti.