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Finanzio facile

FAQ

1) Che cosa è la Cessione del Quinto?
La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale non finalizzato,il cui rimborso avviene attraverso la trattenuta della rata sullo stipendio o salario o sulla pensione.Il dipendente o pensionato in sostanza cede al Finanziatore una quota della retribuzione opensione che maturerà nel futuro per riceverne oggi una somma prontamente disponibile per ipropri bisogni.Il finanziamento può avere una durata massima di 120 mesi, pari alle quote cedute. Il Finanziatorericeve pertanto dal lavoratore o pensionato il diritto a richiedere direttamente al datore di lavoro eente pensionistico la quota corrispondente alla rata di rimborso del finanziamento.La cessione del quinto è disciplinata dal D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 e successive modifiche eintegrazioni , può coesistere con altri prestiti anche aventi simili modalità di rimborso e con altrivincoli della retribuzione o pensione nell’ambito dei limiti previsti dal richiamato D.P.R.Il prestito assistito da delegazione di pagamento è un prestito personale non finalizzato,dedicato ailavoratori dipendenti e categorie similari, il cui rimborso avviene in modalità analoghe alla cessionedel quinto per il tramite del datore di lavoro. Il dipendente, a fronte della concessione di unfinanziamento, delega contestualmente il datore di lavoro a trattenere una quota della retribuzionedisponendone l’invio in favore del Finanziatore.Quest’ultimo finanziamento si rende di solito necessario quando è già in corso un finanziamentorimborsabile mediante cessione del quinto. La concessione delle delegazioni non è ammessatuttavia da tutte le amministrazioni pubbliche e private.Ambedue le forme di finanziamento non sono vincolate a determinate finalità, ciò nonostante se neconsiglia l’utilizzo nel caso di acquisto di beni e servizi di uso durevole o per riorganizzare emigliorare il proprio bilancio familiare mensile rimodulando i propri impegni finanziari. In tal sensola preghiamo di leggere attentamente la sezione della presente guida dedicata a “Le attenzioni delcliente”.


2) A cosa serve?
La cessione/delega del quinto permette di ottenere un finanziamento per la pianificazione di speseper acquisto di beni di consumo durevoli o non e/o di servizi. La differenza con un prestitotradizionale è che il pagamento delle rate viene effettuato direttamente dall’azienda per la quale silavora o dall’Ente Pensionistico dal quale si riceve la pensione.Il soggetto finanziatore, inoltre, di norma, non necessita di informazioni analitiche sulla situazionefinanziaria del nucleo familiare al fine di valutare la concessione del credito ; il presuppostoprincipale per l’accesso al finanziamento è la sussistenza di un rapporto di lavoro o di unaposizione pensionistica che dia luogo al pagamento di uno stipendio, salario o pensione aventecarattere certo e continuativo, nel caso del lavoratore abbia diritto a conseguire un qualsiasitrattamento di fine rapporto, il pensionato goda di una pensione di importo superiore allapensione “sociale”.Il finanziamento a mezzo delega di pagamento non è destinato a pensionati.

3) Chi la può richiedere?
- dipendenti statali e pubblici.
- dipendenti di aziende private.

Per entrambi deve intercorrere un contratto a tempo indeterminato o determinato, purché inquest’ultimo caso la cessione non ecceda il periodo di tempo che, al momento dell’erogazione delfinanziamento, deve trascorrere per la scadenza del contratto

;- lavoratori c.d. parasubordinati (art. 409 numero 3 c.p.c.) purché la cessione non ecceda ilperiodo di tempo che al momento dell’operazione deve ancora trascorrere per la scadenza delcontratto in essere.- pensionati pubblici e privati.



4) Chi la concede?
Banche e Intermediari finanziari iscritti negli appositi albi. Prima di stipulare un contratto dicessione del quinto è opportuno verificare la natura del soggetto Finanziatore e dell’intermediariodel credito proponente, le banche e gli Intermediari finanziari sono autorizzati ai sensi di leggealla concessione ed alla erogazione dei finanziamenti.


5) Chi può proporla?
Il finanziatore direttamente o per il tramite di intermediari del credito.Gli intermediari del credito sono gli agenti in attività finanziaria, i mediatori creditizi o qualsiasialtro soggetto (anche le stesse banche ed intermediari finanziari) diverso dal finanziatore chesvolga almeno una delle seguenti attività:- presentazione o proposta di contratti di credito ovvero altre attività preparatorie in vistadella conclusione di tali contratti,- conclusione di contratti di credito per conto del finanziatore.Il mediatore creditizio mette in relazione banche e intermediari finanziari con la potenzialeclientela, opera in assoluta autonomia e deve preliminarmente concordare il compenso per i suoiservizi con il cliente. Tale compenso deve essere comunicato al Finanziatore affinchè ne tengaconto nel calcolo del costo complessivo del finanziamento eventualmente concesso.Gli intermediari del credito indicano a quale titolo operano, i limiti e se siano legati da un rapportocontrattuale con il finanziatore oppure se agiscano in qualità di mediatori.


6) Quanto posso chiedere?
Il massimo finanziabile è determinato principalmente dall’entità della retribuzione o pensionenetta e dalla durata selezionata, elementi in base ai quali il finanziatore determina il creditomassimo ottenibile tenuto conto della incidenza delle condizioni applicate;Rientra nella nozione di credito al consumo solo il finanziamento compreso tra 200 euro e 75.000euro.

 

7) Quante rate mi posso permettere?
La rata può essere individuata nel quinto massimo della retribuzione o pensione netta mensilepercepita.Non è possibile superare la quota di un quinto, è possibile valutare l’affiancamento alla cessionedel quinto del finanziamento rimborsabile mediante delegazione.La quota massima del quinto mensile si ricava dalla retribuzione o pensione lorda annua,al nettodelle trattenute mensili relative a previdenza, assistenza, Irpef e altri eventuali compensi non acarattere continuativo.

 

8) Quale durata mi conviene?
La durata del finanziamento, concordata tra il cliente e intermediario e definita nel contratto, incidesull’importo della rata. La durata è concordata in mesi corrispondenti alla periodicità delle rate dirimborso, la durata viene generalmente definita in un certo numero di anni, con decorrenza dalprimo mese di avvio del rimborso delle quote da parte del datore di lavoro o ente pensionistico,da un minimo di 2 ad un massimo di 10 anni.A parità di importo del finanziamento e di tasso di interesse, quanto più breve è la durata, tantopiù alte sono le rate ma più basso l.’importo dovuto per gli interessi; quanto più lunga è la durata,tanto maggiore è l’importo dovuto per gli interessi ma più leggere le rate.EsempioPrendiamo un finanziamento la cui rata è pari a euro 250,00 netto ricavo € 18.481,17, t.a.n. fissopari a 5,35%, t.a.e.g. del 7,001%.Ipotizzando una durata di 8 anni, il cliente pagherà rate mensili di euro 250,00, restituendoall’intermediario il capitale, più euro 4.512,00 di interessi.A parità di condizioni, se la durata fosse di 10 anni, la rata mensile sarebbe più bassa (200 Euro)ma gli interessi complessivamente pagati sarebbero maggiori (5.445,60 euro).



9) Quanto mi costa?
Il costo principale è rappresentato dal t.a.n., - tasso annuo nominale di interesse.. Il tasso diinteresse resta fissato dal contratto per tutta la durata del finanziamento.Lo svantaggio è di non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato.Il tasso fisso è consigliabile a chi vuole essere certo degli importi delle singole rate edell’ammontare complessivo del debito da restituire sin dal momento della firma del contratto.Altri eventuali costi sono rappresentati da::a) commissioni finanziatore per il recupero delle spese di istruttoria e di collocamento,b) commissioni finanziatore per il recupero delle spese di incasso e gestione del credito,c) costi di copertura assicurativi o di garanzia contro i rischi di perdita della vita e dellaoccupazione,d) imposta sostitutiva o di bollo,e) spese di riscossione reclamate dal datore di lavoro o ente previdenziale,Ed. 01 del 01 giugno 20114I costi su descritti vengono trattenuti anticipatamente al momento della erogazione. Il t.a.e.g.-tasso effettivo globale annuo – è l’indicatore che esprime il costo complessivo del finanziamento subase annua, viene espresso nel contratto ed in ciascun documento riportante le condizionieconomiche del finanziamento consegnati al consumatore.


10) Cos’è il Piano di Ammortamento? 
E’ importante chiedere al finanziatore di poter esaminare il piano di ammortamento.Il piano di ammortamento è il progetto di restituzione del debito.Il piano stabilisce la durata entro la quale tutto il debito deve essere pagato, la periodicità dellesingole rate (mese) e i criteri per determinare l’ammontare di ogni rata.La rata è composta da due elementi:- quota capitale, cioè l’importo del finanziamento restituito- quota interessi, cioè l’interesse maturato.- In Italia, il piano di ammortamento più diffuso è il metodo così detto “francese”: la rataprevede una quota capitale crescente e una quota interessi decrescente. All’inizio si paganosoprattutto interessi; a mano a mano che il capitale viene restituito, l’ammontare degliinteressi diminuisce e la quota capitale aumenta.EsempioConsideriamo ancora un prestito pari a euro 17.452,37 di netto ricavo al tasso fisso del 5,35%, conun piano di ammortamento di 10 anni e con rate mensili.La rata da pagare sarà sempre di 200,00 Euro.Mentre nella prima rata la quota capitale è di 117,27 euro e la quota interessi di 82,73 euro,nell’ultima la quota capitale sarà di 199,10 Euro e la quota interessi di 0,90 euro.


11) Posso estinguere il prestito prima della sua scadenza naturale?
Il cliente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento l’importo dovuto al finanziatore. In tal caso ha diritto a una riduzione del costo totale del credito. Il consumatoreverserà l’importo in linea capitale ancora da rimborsare entro 30 giorni dalla richiesta di estinzioneal netto dei costi soggetti a maturazione per i quali è stata convenuta la restituzione in caso dirimborso anticipato. Gli interessi verranno quindi computati sino alla data di estinzione anticipatasecondo il piano di ammortamento a scalare e decurtati dall’importo dovuto dal consumatore per ladurata residua, le voci di spesa soggette a maturazione sono generalmente rimborsate in base alladurata residua non goduta, i costi delle assicurazioni sono rimborsati in base alle condizioni dipolizza sottoscritte.


12) A cosa devo fare particolare attenzione?

  • Non indebitarsi troppo per le proprie possibilità. La cessione del quinto o prestito con delega sono un impegno economico importante da sostenerenel tempo, sia per una persona sia per una famiglia.Già al momento della richiesta, è essenziale valutare se le proprie entrate sono sufficienti perpagare le rate. Durante il periodo del prestito possono, infatti, accadere eventi imprevisti, cherichiedono nuove uscite (spese mediche, per la casa, per i figli) oppure che fanno diminuire leentrate (perdita del lavoro, cassa integrazione, malattie). Prima di ogni ulteriore richiesta di prestito, considerare sempre se non ci si stia indebitandotroppo.
  • Verificare che il tasso applicato non sia usurario. Al momento della stipula il tasso di interesse non può superare la soglia dell’usura, una sogliadefinita dalla Banca d’Italia per conto del Ministero dell’Economia e delle finanze e pubblicata sulsito (>www.bancaditalia.it/vigilanza/contrasto_usura/Tassi)Se nel contratto sono stati stabiliti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.
  • Pagare le rate con puntualità, perché le conseguenze possono essere anche gravi.La scadenza delle singole rate è indicata nel contratto e il finanziatore non invia ulteriori avvisi alconsumatore, che deve ricordarsi di pagare puntualmente le rate.Qualora vi sia un ritardo nel rimborso, gli interessi dovuti vengono maggiorati, in quantol’intermediario applica gli interessi di mora, che si aggiungono alle somme dovute.Conseguenza del mancato pagamento è la possibilità di subire tutte le azioni di riscossione coattivache il creditore può legittimamente mettere in atto (solleciti formali, ricorso all'autorità giudiziaria,decreto ingiuntivo, etc.) anche rifacendosi sulle garanzie previste dal contratto quando previsto.Sono applicabili, in tal caso, tutte le spese e gli interessi di mora previsti dal contratto.Ed. 01 del 01 giugno 20119Altra conseguenza potrebbe essere la risoluzione del contratto per volontà del finanziatore e quindila richiesta di immediato rimborso totale del prestito. Valgono, in questi casi, le condizioni previstedal contratto, sia riguardo ai termini di rimborso che alle spese, penali e interessi di mora dapagare
  • In caso di difficoltà di pagare le rate, cercare subito una soluzione con l’intermediario. Se il cliente non riesce a pagare sempre e con puntualità le rate del mutuo, è consigliabile che sirivolga all’intermediario per cercare insieme una soluzione. E’ importante evitare di rivolgersi a operatori non iscritti negli albi previsti dalla legge.Nei casi previsti dalla legge si può ricorrere ai fondi pubblici di sostegno quali:. fondo di prevenzione dell’usura,. fondo di solidarietà per le vittime dell’usura..


13) Quali termini devo conoscere?
Di seguito sono indicati i principali termini da conoscere e relativo significato:

  • Ammortamento. Procedimento di estinzione graduale di un prestito mediante il pagamento periodico di ratesecondo un piano detto, appunto, “piano di ammortamento”.
  • Assicurazione. La cessione del quinto dello stipendio deve essere garantita obbligatoriamente per legge contro irischi morte per il pensionato e di morte e perdita del posto di lavoro per il dipendente. Nel casodi cessazione del rapporto di lavoro e di insufficienza del trattamento di quiescenza, la compagniadi assicurazione salda la banca/intermediario che ha finanziato il mutuo nei termini previsti dallecondizioni di polizza ed attiva la surroga nei diritti di credito del finanziatore se prevista dallecondizioni di polizza. Il finanziatore richiede analoghe coperture assicurative anche a fronte dellaconcessione di un finanziamento rimborsabile mediante delegazione. Nel caso dei pensionati INPS e INPDAP la garanzia contro i rischi di perdita della vita può essere rilasciata dal fondo di garanziaIndpap.Nel caso di premorienza, invece, la compagnia di assicurazione salda il debito residuo e non agiscein rivalsa nei confronti degli eredi.
  • Costo totale del credito. Indica gli interessi e tutti gli altri costi, incluse le commissioni, le imposte e le altre spese, aeccezione di quelle di ritardato pagamento, che il consumatore deve pagare in sede dierogazione del finanziamento in relazione al contratto di credito sottoscritto. Nel costo totaledel credito sono inclusi anche i costi relativi ai servizi accessori assicurativi.
  • Estinzione anticipata. Chiusura del rapporto contrattuale con la restituzione del capitale ancora dovuto – tutto insieme –prima della scadenza secondo le clausole del contratto sottoscritto. Gli oneri elencati e definiticontrattualmente soggetti a maturazione e trattenuti anticipatamente devono essere rimborsati dalfinanziatore per la parte non maturata.
  • Rata. Pagamento che il cliente effettua mensilmente, secondo cadenze stabilite nel contratto(mensili),per restituire la somma presa a prestito. La rata è generalmente composta da una quotacapitale, cioè il rimborso della somma prestata, e da una quota interessi, costituita dagli interessidovuti.
  • Spese di istruttoria. Costo a carico del cliente richiesto per le pratiche e le formalità necessarie all’erogazione delfinanziamento, l’importo non sarà rimborsabile in caso di estinzione del contratto anticipatamenterispetto alla scadenza originaria. Il contratto può prevedere altri costi fissi non soggetti amaturazione.
  • TAEG (tasso annuo effettivo globale). Indica il costo totale del finanziamento su base annua ed è espresso in percentuale sull’ammontaredel finanziamento concesso. Comprende il tasso di interesse e altre voci di spesa, ad esempio,spese di istruttoria della pratica e di riscossione della rata. Il TAEG è un termine di confronto molto utile e deve essere sempre indicato nella documentazione contrattuale.
  • TAN. Tasso di interesse annuo nominale espresso sul credito concesso al cliente. Il tasso rappresenta lavoce principale di costo del contratto di finanziamento. Ad esso possono affiancarsi altri costiquali:gli oneri erariali,, spese di istruttoria, di incasso, assicurativi etc. Diversamente dal t.a.e.g. il t.a.n. non comprende nel calcolo tali costi connessi.
  • TEGM (tasso effettivo globale medio). Tasso effettivo globale medio pubblicato ogni tre mesi dal Ministero dell’Economia e delle Finanzecome previsto dalla legge sull’usura. Il TEGM viene quindi aumentato in base ai criteri dettati dallalegge al fine di individuare il tasso limite della soglia usuraria. Per verificare se un tasso èusurario, quindi vietato, occorre individuare, tra le categorie di finanziamento pubblicate, il TEGM della cessione del quinto o il TEGM del finanziamento rimborsabile mediante delegazione e lesoglie massime rispettivamente attribuite, quindi confrontare il tasso applicato dal finanziatore allimite di soglia valida ai fini dell’usura.Il TEGM è pubblicato sul cartello affisso nei locali dell’intermediario o sul suo sito internet. 



14) Come è fatto un contratto?
Nel contratto devono essere chiaramente indicati:

  • il nome della banca o della finanziaria che eroga il prestito e i dati del beneficiario del credito,che deve essere identificato tramite documento d’identità e codice fiscale, secondo quantodisposto dalla normativa antiriciclaggio in vigore nel nostro Paese (al consumatore, di norma,vengono richiesti anche documenti che attestano il suo reddito);
  • l’importo e le modalità del finanziamento, unitamente al numero, importo e scadenze delle ratedi rimborso;
  • il TAN ed il TAEG e le eventuali condizioni in base alle quali possono essere modificati;
  • importo e causale degli oneri esclusi dal calcolo del TAEG o, se non è possibile indicarli conprecisione, una loro stima realistica;
  • eventuali maggiori spese applicabili in caso di ritardato pagamento delle rate;
  • eventuali garanzie richieste;
  • eventuali coperture assicurative richieste al consumatore e non comprese nel calcolo del TAEG;
  • le modalità di recesso.

Sono nulle tutte le clausole di rinvio agli usi per la determinazione delle condizioni economiche.Il contratto è nullo quando non è stipulato per iscritto ovvero quando alcune clausole contrattualisono assenti o nulle, perché in contrasto con la legge vigente in materia (in particolare il codice delconsumo).

In questo caso:

  • si applica un TAEG equivalente al tasso nominale minimo dei BOT annuali o di altri titoli similiemessi nei 12 mesi precedenti la stipula del contratto in oggetto;
  • il contratto di credito al consumo ha una scadenza a 30 mesi;
  • il consumatore può scegliere di rimborsare anticipatamente il credito o di risolvere il contrattosenza oneri aggiuntivi e penalità.