numero verde: 800818182
Borse in rialzo, la Bce aiuta la Grecia
Per il momento si tratta solo di un'indiscrezione del Wall Street Journal online...Spread sotto i 400 punti e borse in rialzo
Il picco di 575 punti registrato per lo spread a fine novembre 2011 sembra solo ...
1) Che cosa è la Cessione del Quinto?
La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale non finalizzato,il cui rimborso avviene attraverso la trattenuta della rata sullo stipendio o salario o sulla pensione.Il dipendente o pensionato in sostanza cede al Finanziatore una quota della retribuzione opensione che maturerà nel futuro per riceverne oggi una somma prontamente disponibile per ipropri bisogni.Il finanziamento può avere una durata massima di 120 mesi, pari alle quote cedute. Il Finanziatorericeve pertanto dal lavoratore o pensionato il diritto a richiedere direttamente al datore di lavoro eente pensionistico la quota corrispondente alla rata di rimborso del finanziamento.La cessione del quinto è disciplinata dal D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 e successive modifiche eintegrazioni , può coesistere con altri prestiti anche aventi simili modalità di rimborso e con altrivincoli della retribuzione o pensione nell’ambito dei limiti previsti dal richiamato D.P.R.Il prestito assistito da delegazione di pagamento è un prestito personale non finalizzato,dedicato ailavoratori dipendenti e categorie similari, il cui rimborso avviene in modalità analoghe alla cessionedel quinto per il tramite del datore di lavoro. Il dipendente, a fronte della concessione di unfinanziamento, delega contestualmente il datore di lavoro a trattenere una quota della retribuzionedisponendone l’invio in favore del Finanziatore.Quest’ultimo finanziamento si rende di solito necessario quando è già in corso un finanziamentorimborsabile mediante cessione del quinto. La concessione delle delegazioni non è ammessatuttavia da tutte le amministrazioni pubbliche e private.Ambedue le forme di finanziamento non sono vincolate a determinate finalità, ciò nonostante se neconsiglia l’utilizzo nel caso di acquisto di beni e servizi di uso durevole o per riorganizzare emigliorare il proprio bilancio familiare mensile rimodulando i propri impegni finanziari. In tal sensola preghiamo di leggere attentamente la sezione della presente guida dedicata a “Le attenzioni delcliente”.
2) A cosa serve?
La cessione/delega del quinto permette di ottenere un finanziamento per la pianificazione di speseper acquisto di beni di consumo durevoli o non e/o di servizi. La differenza con un prestitotradizionale è che il pagamento delle rate viene effettuato direttamente dall’azienda per la quale silavora o dall’Ente Pensionistico dal quale si riceve la pensione.Il soggetto finanziatore, inoltre, di norma, non necessita di informazioni analitiche sulla situazionefinanziaria del nucleo familiare al fine di valutare la concessione del credito ; il presuppostoprincipale per l’accesso al finanziamento è la sussistenza di un rapporto di lavoro o di unaposizione pensionistica che dia luogo al pagamento di uno stipendio, salario o pensione aventecarattere certo e continuativo, nel caso del lavoratore abbia diritto a conseguire un qualsiasitrattamento di fine rapporto, il pensionato goda di una pensione di importo superiore allapensione “sociale”.Il finanziamento a mezzo delega di pagamento non è destinato a pensionati.
3) Chi la può richiedere?
- dipendenti statali e pubblici.
- dipendenti di aziende private.
Per entrambi deve intercorrere un contratto a tempo indeterminato o determinato, purché inquest’ultimo caso la cessione non ecceda il periodo di tempo che, al momento dell’erogazione delfinanziamento, deve trascorrere per la scadenza del contratto
;- lavoratori c.d. parasubordinati (art. 409 numero 3 c.p.c.) purché la cessione non ecceda ilperiodo di tempo che al momento dell’operazione deve ancora trascorrere per la scadenza delcontratto in essere.- pensionati pubblici e privati.
4) Chi la concede?
Banche e Intermediari finanziari iscritti negli appositi albi. Prima di stipulare un contratto dicessione del quinto è opportuno verificare la natura del soggetto Finanziatore e dell’intermediariodel credito proponente, le banche e gli Intermediari finanziari sono autorizzati ai sensi di leggealla concessione ed alla erogazione dei finanziamenti.
5) Chi può proporla?
Il finanziatore direttamente o per il tramite di intermediari del credito.Gli intermediari del credito sono gli agenti in attività finanziaria, i mediatori creditizi o qualsiasialtro soggetto (anche le stesse banche ed intermediari finanziari) diverso dal finanziatore chesvolga almeno una delle seguenti attività:- presentazione o proposta di contratti di credito ovvero altre attività preparatorie in vistadella conclusione di tali contratti,- conclusione di contratti di credito per conto del finanziatore.Il mediatore creditizio mette in relazione banche e intermediari finanziari con la potenzialeclientela, opera in assoluta autonomia e deve preliminarmente concordare il compenso per i suoiservizi con il cliente. Tale compenso deve essere comunicato al Finanziatore affinchè ne tengaconto nel calcolo del costo complessivo del finanziamento eventualmente concesso.Gli intermediari del credito indicano a quale titolo operano, i limiti e se siano legati da un rapportocontrattuale con il finanziatore oppure se agiscano in qualità di mediatori.
6) Quanto posso chiedere?
Il massimo finanziabile è determinato principalmente dall’entità della retribuzione o pensionenetta e dalla durata selezionata, elementi in base ai quali il finanziatore determina il creditomassimo ottenibile tenuto conto della incidenza delle condizioni applicate;Rientra nella nozione di credito al consumo solo il finanziamento compreso tra 200 euro e 75.000euro.
7) Quante rate mi posso permettere?
La rata può essere individuata nel quinto massimo della retribuzione o pensione netta mensilepercepita.Non è possibile superare la quota di un quinto, è possibile valutare l’affiancamento alla cessionedel quinto del finanziamento rimborsabile mediante delegazione.La quota massima del quinto mensile si ricava dalla retribuzione o pensione lorda annua,al nettodelle trattenute mensili relative a previdenza, assistenza, Irpef e altri eventuali compensi non acarattere continuativo.
8) Quale durata mi conviene?
La durata del finanziamento, concordata tra il cliente e intermediario e definita nel contratto, incidesull’importo della rata. La durata è concordata in mesi corrispondenti alla periodicità delle rate dirimborso, la durata viene generalmente definita in un certo numero di anni, con decorrenza dalprimo mese di avvio del rimborso delle quote da parte del datore di lavoro o ente pensionistico,da un minimo di 2 ad un massimo di 10 anni.A parità di importo del finanziamento e di tasso di interesse, quanto più breve è la durata, tantopiù alte sono le rate ma più basso l.’importo dovuto per gli interessi; quanto più lunga è la durata,tanto maggiore è l’importo dovuto per gli interessi ma più leggere le rate.EsempioPrendiamo un finanziamento la cui rata è pari a euro 250,00 netto ricavo € 18.481,17, t.a.n. fissopari a 5,35%, t.a.e.g. del 7,001%.Ipotizzando una durata di 8 anni, il cliente pagherà rate mensili di euro 250,00, restituendoall’intermediario il capitale, più euro 4.512,00 di interessi.A parità di condizioni, se la durata fosse di 10 anni, la rata mensile sarebbe più bassa (200 Euro)ma gli interessi complessivamente pagati sarebbero maggiori (5.445,60 euro).
9) Quanto mi costa?
Il costo principale è rappresentato dal t.a.n., - tasso annuo nominale di interesse.. Il tasso diinteresse resta fissato dal contratto per tutta la durata del finanziamento.Lo svantaggio è di non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato.Il tasso fisso è consigliabile a chi vuole essere certo degli importi delle singole rate edell’ammontare complessivo del debito da restituire sin dal momento della firma del contratto.Altri eventuali costi sono rappresentati da::a) commissioni finanziatore per il recupero delle spese di istruttoria e di collocamento,b) commissioni finanziatore per il recupero delle spese di incasso e gestione del credito,c) costi di copertura assicurativi o di garanzia contro i rischi di perdita della vita e dellaoccupazione,d) imposta sostitutiva o di bollo,e) spese di riscossione reclamate dal datore di lavoro o ente previdenziale,Ed. 01 del 01 giugno 20114I costi su descritti vengono trattenuti anticipatamente al momento della erogazione. Il t.a.e.g.-tasso effettivo globale annuo – è l’indicatore che esprime il costo complessivo del finanziamento subase annua, viene espresso nel contratto ed in ciascun documento riportante le condizionieconomiche del finanziamento consegnati al consumatore.
10) Cos’è il Piano di Ammortamento?
E’ importante chiedere al finanziatore di poter esaminare il piano di ammortamento.Il piano di ammortamento è il progetto di restituzione del debito.Il piano stabilisce la durata entro la quale tutto il debito deve essere pagato, la periodicità dellesingole rate (mese) e i criteri per determinare l’ammontare di ogni rata.La rata è composta da due elementi:- quota capitale, cioè l’importo del finanziamento restituito- quota interessi, cioè l’interesse maturato.- In Italia, il piano di ammortamento più diffuso è il metodo così detto “francese”: la rataprevede una quota capitale crescente e una quota interessi decrescente. All’inizio si paganosoprattutto interessi; a mano a mano che il capitale viene restituito, l’ammontare degliinteressi diminuisce e la quota capitale aumenta.EsempioConsideriamo ancora un prestito pari a euro 17.452,37 di netto ricavo al tasso fisso del 5,35%, conun piano di ammortamento di 10 anni e con rate mensili.La rata da pagare sarà sempre di 200,00 Euro.Mentre nella prima rata la quota capitale è di 117,27 euro e la quota interessi di 82,73 euro,nell’ultima la quota capitale sarà di 199,10 Euro e la quota interessi di 0,90 euro.
11) Posso estinguere il prestito prima della sua scadenza naturale?
Il cliente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento l’importo dovuto al finanziatore. In tal caso ha diritto a una riduzione del costo totale del credito. Il consumatoreverserà l’importo in linea capitale ancora da rimborsare entro 30 giorni dalla richiesta di estinzioneal netto dei costi soggetti a maturazione per i quali è stata convenuta la restituzione in caso dirimborso anticipato. Gli interessi verranno quindi computati sino alla data di estinzione anticipatasecondo il piano di ammortamento a scalare e decurtati dall’importo dovuto dal consumatore per ladurata residua, le voci di spesa soggette a maturazione sono generalmente rimborsate in base alladurata residua non goduta, i costi delle assicurazioni sono rimborsati in base alle condizioni dipolizza sottoscritte.
12) A cosa devo fare particolare attenzione?
13) Quali termini devo conoscere?
Di seguito sono indicati i principali termini da conoscere e relativo significato:
14) Come è fatto un contratto?
Nel contratto devono essere chiaramente indicati:
Sono nulle tutte le clausole di rinvio agli usi per la determinazione delle condizioni economiche.Il contratto è nullo quando non è stipulato per iscritto ovvero quando alcune clausole contrattualisono assenti o nulle, perché in contrasto con la legge vigente in materia (in particolare il codice delconsumo).
In questo caso: